
RIBERI P. COSTRUZIONI sas, è un’azienda italiana specializzata in adeguamento sismico, con sede a Cuneo, che opera in tutto il nord Italia.
Da oltre 50 anni garantisce competenza e assistenza ai suoi clienti fin dalle fasi preliminari di ogni lavoro.
Riberi P. segue i progetti di adeguamento e miglioramento antisismico consigliando e seguendo ogni momento della progettazione, con il supporto costante di professionisti specializzati.
Il loro sistema di costruzioni si avvale di strutture in acciaio che offrono proprietà antisismiche eccezionali, essendo in grado di assorbire l’energia sismica che viene dissipata, salvaguardando le persone e l’integrità dell’edificio, in caso di emergenza.
L’esperienza dell’ azienda è messa a disposizione anche per usufruire del Sismabonus 2021.
Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha stabilito tramite decreto le linee guida per la classificazione di rischio sismico delle costruzioni. Nel decreto è specificato quale siano le modalità per l’attestazione dell’efficacia degli interventi effettuati, che avviene attraverso la verifica di professionisti abilitati.
Le spese sostenute per realizzare gli interventi per la messa in sicurezza in caso di eventi sismici, rientrano nei costi detraibili attraverso il Sisma Bonus.
Quando ci si prepara a fare interventi antisismici, occorre capire innanzitutto cosa si intende per ‘adeguamento’ o ‘miglioramento’. Spesso questi termini vengono usati l’uno al posto dell’altro come se fossero sinonimi, ma in realtà segnano interventi distinti gli uni dagli altri.
Si usa il termine ‘miglioramento sismico’ quando si intende agire per migliorare la risposta sismica di un edificio esistente, durante le sollecitazioni di un terremoto. Si parla invece di ‘adeguamento sismico’ quando si mettere una struttura nelle condizioni di raggiungere un livello adeguato di sicurezza durante una sollecitazione sismica, secondo le richieste dalla normativa per le nuova costruzioni.
Grazie alla Legge di bilancio 2021, è possibile usufruire del Sismabonus 110%, per i lavori di miglioramento sismico e per l’acquisizione di immobili antisismici, fino al 30 giugno 2022. Inoltre, per i condomìni che entro giugno 2022 abbiano concluso almeno il 60% dei propri lavori vi è una proroga fino a dicembre 2022.
Il Decreto Rilancio in materia edilizia consente la cessione del credito eseguibile anche durante la richiesta per il Sismabonus, come accade per gli interventi al 110% attraverso il Superbonus.
Il Sismabonus, permette la detrazione Irpef e Ires che viene riconosciuta ai contribuenti- siano essi rappresentativi di società o proprietà private- che effettuano lavori per la messa in sicurezza di case ed edifici produttivi, in zone considerate a rischio terremoto corrispondente alla zona 1, 2, 3, esclusa la zona 4. Quest’ultima fascia territoriale viene ritenuta a basso rischio.
Il Dipartimento della Presidenza del Consiglio, l’Istat e Casa Italia hanno collaborato per creare una mappa dei rischi naturali del Paese, consultabile on line. È così possibile capire quale grado di rischio ci sia nel Comune dove sorge l’immobile da tutelare seguendo le zone a rischio indicate. La mappa segnala, non solo i rischi terremoti ma anche l’incidenza di fenomeni alluvionali, eruzioni vulcaniche oppure frane.
Va ricordato che l’Italia è un paese in cui il rischio sismico, il rischio vulcanico e quello idrogeologico si sovrappongono.
Secondo la NTC del 2008, la valutazione della progettazione e della sicurezza degli interventi possono essere eseguiti secondo i riferimenti ai soli SLU (lo Stato Limite Ultimo).
Se si attua una verifica anche nei confronti degli SLE (Stati Limite di Esercizio), i relativi livelli di prestazione sono prestabiliti dal Progettista di concerto con il Committente.
Gli interventi sulle costruzioni esistenti eseguiti con riferimento ai soli SLU possono in alternativa essere supportati attraverso le seguenti condizioni:
Le costruzioni esistenti, vanno sottoposte a una valutazione per garantire la sicurezza anche nel caso in cui si verifichino – ad esempio- queste condizioni:
Rilevata la problematica dello stabile, è il momento di chiedersi se l’uso dello stabile può continuare senza interventi, senza modifiche con eventuale declassamento, o cambio dell’uso finale, o parziali limitazioni dello stesso.
Ogni volta che si eseguono interventi strutturali (punto 8.4 NTC dell’anno 2008) occorrerà controllare il livello di sicurezza prima e dopo l’operazione.
Un Progettista deve redigere una relazione con i livelli di sicurezza attuali o quelli raggiunti con l’intervento. Verranno segnalate anche le eventuali conseguenti limitazioni nell’uso dello stabile preso in esame.
Questa procedura copre l’adeguamento sismico di capannoni industriali prefabbricati (es. palestre o sale scolastiche), adeguamento sismico industriale (per ambienti produttivi ma anche commerciali) e l’adeguamento sismico civile.
In questo panorama, si inserisce un materiale ancora poco usato per costruire edifici civili o industriale in Italia: l’acciaio.
Le strutture metalliche per adeguamento sismico possono fornire le garanzie di prestazioni e sicurezza con parametri che rientrano nelle richieste delle NTC 2018 e degli Eurocodici.
Gli elementi in carpenteria metallica hanno particolarità tipiche dell’acciaio che riescono a creare leggerezza e resistenza della struttura. Rapidità della costruzione, e facile reversibilità degli interventi.
Per maggiori approfondimenti su normative, specifiche e possibilità di messa in sicurezza dagli eventi sismici, Riberi risponde approfonditamente alla pagina Sisma nel civile e industria.
Il Sismabonus 2021 al 110% prevede che questa percentuale sia applicabile a tutti gli interventi a condizione che siano eseguiti insieme ad un’intervento indicato nel Decreto Rilancio.
In pratica è usufruibile, in combinazione con le seguenti situazioni:
La detrazione delle spese e dei costi sostenuti per questa tipologia di interventi in materia di misure antisismiche spettano ai soggetti passivi Ires, agli immobili di proprietà, o destinati all’edilizia residenziale pubblica.
Per chi non dovesse rientrare nel bonus 110%, ci sono altre possibilità. Le percentuali di detrazione varia dall’importanza delle opere di riqualificazione poste in essere.
85% per i lavori su parti condominiali condivise, che riducono di 2 classi di rischio, abbinato ad una riqualificazione energetica dell’edificio
80% per chi abbassa di due classi di rischio il proprio immobile
75% L’eco Sisma Bonus, con la riqualificazione energetica di un condominio a cui si abbassi una classe di rischio sismico
70% per chi riduce una classe di rischio all’interno del certificato sismico del proprio immobile
50% per chi attua un miglioramento dell’immobile senza guadagnare classi di rischio sismico
Esiste ancora un via da scoprire e considerare, e riguarda il cosiddetto Sismabonus Acquisto. È una detrazione pensata per chi acquista nuove unità immobiliari, già edificate, e collocate in zona di rischio sismico elevato ( 1, 2 e 3) per demolire e ricostruire adeguandosi alla sicurezza sismica. Quindi abbiamo un edificio già esistente, ma che può subire delle migliorie strutturali supportate dal bonus.
È possibile accedere a questa agevolazione a patto che l’impresa di costruzione demolisca e ricostruisca l’immobile entro- e non oltre- 18 mesi dalla conclusione dei lavori di miglioramento antisismico.
Così l’acquirente potrà beneficiare della detrazione sul prezzo di vendita, fino ad un massimo di 96mila euro.
Per riuscire ad ottenere il bonus e le agevolazioni fiscali occorre una progettazione attenta. Bisogna ottenere un titolo amministrativo che autorizza i lavori, dal quale risulti che l’opera consista in un intervento di ristrutturazione edilizia su una edificio già esistente (risoluzione n. 34/E del 27 aprile 2018) e non invece un’opera su una nuova costruzione. Oppure i lavori possono rientrare nei benefici previsti dal Sismabonus Acquisto.
L’Agenzia delle Entrate restituirà le spese in detrazioni scalandole dalle proprie tasse future, in più rate annuali.
Trattandosi di un argomento delicato, soprattutto in un territorio come quello italiano, spesso protagonista di episodi tellurici rilevanti, è bene progettare con attenzione le proprie ristrutturazione, per garantire massima sicurezza ai propri edifici. In primo luogo è bene distinguere se ci si appresta a fare un adeguamento o miglioramento dei propri edifici.
Una buona prassi è rivolgersi ad esperti del settore, che possano indicare l’iter più agevole.
Contattaci per richiedere informazioni e una consulenza professionale a Riberi P Costruzioni.
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